gioieconigli - il piccolo rifugio dei conigli
 
La mia attività principale non ha nulla a che fare con gli animali e forse anche per questo li amo tanto... o forse no .... tutto è iniziato con una micina...
 
 
 
 
....ma questa è un'altra storia.
 
 
 
Principalmente sono io la responsabile del rifugio, ma con me collaborano egregiamente e costantemente mio marito e mio padre. Quest'ultimo in particolare è l'artefice di molte creazioni e riparazioni, ed ogni giorno occupa parte del suo tempo libero per
la cura dei coniglietti.
Altri volontari/amici occasionali mi danno una mano nelle pulizie, altri passano al rifugio in mia assenza per un controllo generale, gesto davvero molto gradito.
 
 
 
IL PRIMO OSPITE......
.....che avrebbe dovuto essere l'unico......  
 
 

Giulio, il primo coniglietto, era bianco come la neve ed aveva gli occhi rossi, era stato abbandonato,  ma fortunatamente ha potuto vivere al rifugio parecchio tempo ancora.
 
Appena  arrivato a casa è stato  sistemato per qualche giorno in una gabbia molto grande; si è abituato subito al nuovo mondo e in poco tempo ha iniziato a girovagare, in casa,  da un locale all'altro senza nemmeno sporcare. 
Il passo successivo è stata la scoperta del giardino....
ed è così che iniziò finalmente la sua vera vita da coniglio....
e la mia grande avventura.
 
 
 
IL RIFUGIO
 
 
Tutti gli ospiti arrivano da situazioni di abbandono, vengono quindi curati accuditi e lasciati liberi nel recinto creato appositamente per loro. La struttura è semplice, ma perfetta per le loro esigenze, tanto spazio per correre e saltare, nascondigli e tanto da rosicchiare.
 
 
 
Il nuovo arrivato viene prima controllato e osservato, ogni coniglio ha il proprio carattere. Dopo di che viene sistemato in una casetta con tanto di recinto così che possa rimanere regolarmente a contatto con il resto del gruppo, ma al tempo stesso separato.
 
 
 
Nel giro di qualche giorno imparano a conoscersi, si annusano, cercano di raggiungersi e qualche volta litigano tra le griglie della separazione.
 
 
 
Se tutto va bene dopo circa una settimana si possono "aprire le porte" e gli amici iniziano ad incontrarsi, conoscersi, litigare, qualcuno entra nella casetta del nuovo arrivato per curiosare, per imporsi sul nuovo spazio.
Seguono brevi attacchi, qualcuno anche violento,  si stabilisce la gerarchia, il nuovo arrivato capisce con chi ha a che fare.
 
Terminata la festa di incontro si richiudono "i cancelli" ed il nuovo amico torna al sicuro nel suo territorio.
Questo rito si protrae per  qualche giorno finché tutto si normalizza e tutti si abitueranno a stare insieme.
Si formeranno quindi nuovi gruppi e nuove gerarchie sociali.